Spina calcaneale e fascite plantare

La spina calcaneale e la fascite plantare sono due patologie strettamente correlate. La spina calcaneale è infatti una calcificazione dell’inserzione della fascia plantare sul calcagno.

Non c’è correlazione tra la grandezza della spina calcaneale e il dolore, infatti anche una fascite plantare senza calcificazione può dare un fortissimo dolore all’appoggio.

Il sintomo è costituito essenzialmente da un forte dolore all’appoggio del calcagno, più accentuato ai primi passi al mattino, oppure dopo lunga deambulazione. è più frequente nel piede cavo (accentuazione della volta plantare) e nel sovrappeso.

La terapia medica consiste nell’uso di talloniere morbide o di eventuali plantari, nella terapia fisica, nell’assunzione di farmaci, e solo in caso di recidive continue o di un dolore costante superiore a 6 mesi si ricorre all’intervento chirurgico.

L’intervento
La tecnica da me eseguita si chiama fasciotomia secondo Steindler e viene eseguita per via percutanea: attraverso un’incisione puntiforme a livello del calcagno si interrompe la fascia plantare. Viene applicato un punto di sutura.

L’intervento è eseguito in anestesia locoregionale, in day hospital, dura pochi minuti, la deambulazione è immediata ma con cautela in quanto inizialmente il dolore da appoggio può essere accentuato.

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