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Home / Neurortopedia dell'adulto

Negli esiti di malattie neurologiche (ictus) sono possibili interventi chirurgici di trasposizione tendinea e osteotomia, atte a ripristinare il più possibile la funzionalità dell'arto inferiore, del piede e a prevenire ulteriori gravi deformità.

Le tecniche chirurgiche consistono in interventi su tessuti molli: trasposizioni tendinee, tenotomia, allungamenti tendinei; e sull'osso e le articolazioni. Data la complessità dell'argomento è indispensabile valutare ogni singolo caso in funzione delle esigenze del paziente e del grado di coinvolgimento neurologico.

Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l'uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un'intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all'uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall'organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.

ultimo aggiornamento 03/04/2017
© 2017 chirurgodelpiede.it, tutti i diritti riservati | P.IVA 08708990158 | ultimo aggiornamento: 03/04/2017 | home page | note legali
Nota: le informazioni fornite da questo sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico/paziente
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Negli esiti di malattie neurologiche (ictus) sono possibili interventi chirurgici di trasposizione tendinea e osteotomia, atte a ripristinare il più possibile la funzionalità dell'arto inferiore, del piede e a prevenire ulteriori gravi deformità.

Le tecniche chirurgiche consistono in interventi su tessuti molli: trasposizioni tendinee, tenotomia, allungamenti tendinei; e sull'osso e le articolazioni. Data la complessità dell'argomento è indispensabile valutare ogni singolo caso in funzione delle esigenze del paziente e del grado di coinvolgimento neurologico.

Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l'uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un'intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all'uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall'organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.

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