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Home / Neurinoma di Morton

Il neurinoma di Morton è una neoformazione benigna del nervo plantare, più frequentemente a livello del secondo o terzo spazio intermetatarsale (quest'ultima è la condizione più frequente, circa il 90% dei casi). Colpisce prevalentemente il sesso femminile con un rapporto di 7:1. Non è conosciuta la causa scatenante ma si parla prevalentemente di un'alterazione meccanica. I sintomi del neurinoma di Morton consistono in un fortissimo dolore tipo scossa elettrica irradiato al secondo, terzo e quarto dito. Il dolore è talmente forte da dover interrompere la deambulazione ed è di solito esacerbato dall'uso di calzature che costringono l'avampiede. Le terapie non chirurgiche del neurinoma di Morton solitamente hanno un effetto temporaneo. Sconsiglio comunque le infiltrazioni di cortisone a volte erroneamente praticate, in quanto danneggiano il tessuto infiltrato e portano a un beneficio solamente temporaneo. La diagnosi del neurinoma di Morton viene fatta in prima istanza clinicamente attraverso un'accurata visita, e ci si avvale inoltre di esami strumentali quali l'ecografia e in casi più dubbi si ricorre alla risonanza magnetica.

L'intervento
L'intervento chirurgico consiste in una piccola incisione di circa 1.5 cm sulla pianta del piede al passaggio tra le dita e la pianta del piede. Si asporta il neurinoma e vengono solitamente dati tre o quattro punti di sutura. è permessa una deambulazione immediata ed è un intervento eseguibile in anestesia locoregionale e in day hospital.

Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l'uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un'intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all'uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall'organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.

ultimo aggiornamento 03/04/2017
© 2017 chirurgodelpiede.it, tutti i diritti riservati | P.IVA 08708990158 | ultimo aggiornamento: 03/04/2017 | home page | note legali
Nota: le informazioni fornite da questo sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico/paziente
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Il neurinoma di Morton è una neoformazione benigna del nervo plantare, più frequentemente a livello del secondo o terzo spazio intermetatarsale (quest'ultima è la condizione più frequente, circa il 90% dei casi). Colpisce prevalentemente il sesso femminile con un rapporto di 7:1. Non è conosciuta la causa scatenante ma si parla prevalentemente di un'alterazione meccanica. I sintomi del neurinoma di Morton consistono in un fortissimo dolore tipo scossa elettrica irradiato al secondo, terzo e quarto dito. Il dolore è talmente forte da dover interrompere la deambulazione ed è di solito esacerbato dall'uso di calzature che costringono l'avampiede. Le terapie non chirurgiche del neurinoma di Morton solitamente hanno un effetto temporaneo. Sconsiglio comunque le infiltrazioni di cortisone a volte erroneamente praticate, in quanto danneggiano il tessuto infiltrato e portano a un beneficio solamente temporaneo. La diagnosi del neurinoma di Morton viene fatta in prima istanza clinicamente attraverso un'accurata visita, e ci si avvale inoltre di esami strumentali quali l'ecografia e in casi più dubbi si ricorre alla risonanza magnetica.

L'intervento
L'intervento chirurgico consiste in una piccola incisione di circa 1.5 cm sulla pianta del piede al passaggio tra le dita e la pianta del piede. Si asporta il neurinoma e vengono solitamente dati tre o quattro punti di sutura. è permessa una deambulazione immediata ed è un intervento eseguibile in anestesia locoregionale e in day hospital.

Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l'uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un'intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all'uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall'organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.

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