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Ortopedia infantile, del dr. Marco Maria Moscati

   
 


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Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l’uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un’intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all’uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall’organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.
 

CHIRURGIA DEL PIEDE/L'OSSIGENO-OZONO TERAPIA NEL TRATTAMENTO DELLE DISCOPATIE DEL RACHIDE E IN MEDICINA ORTOPEDICA

Proprietà di applicazione in medicina
L’ozono è una forma allotropica dell’ossigeno ed è conosciuto principalmente per il ruolo che svolge nell’equilibrio ecologico della terra. Esso Infatti assorbe la maggior parte delle radiazioni ultraviolette provenienti dal sole, impedendo loro di giungere direttamente alla superfcie terrestre. L’ozonoterapia è stata utilizzata a scopo terapeutico sin dagli inizi del secolo. Tra le patologie più comunemente trattate con l’ossigeno-ozono, troviamo i dolori intra-articolari, quelli periarticolari ma soprattutto il trattamento delle ernie del disco e dei “confitti disco-articolari” in genere. La potente azione antiinfammatoria e antidolorifca dell’ossigeno-ozono viene sfruttata anche nel trattamento delle patologie ortopediche più frequenti, come la cervicalgia, le tendiniti, la lombalgia, le patologie sportive, le periartriti, l’artrosi, ecc. Importanti e di grande successo sono anche le applicazioni in campo estetico, dell’ossigeno-ozono terapia, come ad esempio nel trattamento della cellulite.

Cervicalgia, tendiniti, lombalgia, ecc.
L’azione antinfammatoria è dovuta al fatto che l’ossigeno-ozono, favorisce l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infammazione, come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine, ecc., (sempre in modo del tutto naturale).

Ernia del disco
I meccanismi di azione della miscela di ossigeno-ozono sull’ernia sono diversi:

  • Innanzitutto molto importante è la potente azione ossidante della miscela di ossigeno-ozono, che favorisce la disidratazione del materiale discale protruso o erniato, causando così una riduzione del volume dello stesso e quindi una minor compressione sulla radice nevosa corrispondente.

  • L’azione della miscela di ossigenoozono porta ad un maggior nutrimento del disco intervertebrale sia attraverso un miglioramento della perfusione di sangue, sia attraverso una neoformazione di vasi sanguigni; tale vascolarizzazione attenua l’ischemia e l’edema infammatorio intorno alla radice nervosa.

  • Non ultima una vera e propria azione antinfammatoria della miscela gassosa di ossigeno-ozono, con l’eliminazione di sostanze tossiche grazie al miglioramento della microcircolazione.

L’ossigeno-ozono terapia invece NON potrà essere d’aiuto qualora l’ernia fosse calcifcata o la compressione dei nervi fosse causata dall’artrosi.

Tecniche di somministrazione
Le tecniche più comuni per la sua somministrazione sono quella intramuscolare, quella sottocutanea e quella intra-articolare. A seconda della patologia da trattare la concentrazione di ozono sarà maggiore nella cura delle patologie ortopediche, minore per i problemi circolatori e per la medicina estetica.

- Tecnica INTRAMUSCOLARE: viene prevalentemente utilizzata nel trattamento dell’ernia del disco. L’infltrazione viene effettuata nella muscolatura paravertebrale, in vicinanza dell’emergenza della radice nervosa sofferente. La frequenza delle sedute è settimanale, per un totale di 10-15 sedute. L’infltrazione non procura nessun fastidio, ad eccezione di un senso di gonfore e di peso sulla parte trattatta, che persiste per alcuni minuti. In qualche caso durante l’infltrazione il paziente può avvertire un fastidio lungo il decorso del nervo sciatico, dovuto alla compressione del gas sulla radice nervosa, che termina immediatamente alla fne della seduta o al massimo può perdurare per qualche ora. La tecnica intramuscolare può essere anche associata a quella sottocutanea.

- Tecnica SOTTOCUTANEA: è la tecnica utilizzata per il trattamento della cellulite e per il miglioramento della circolazione e consiste nell’introdurre una dose di gas nel sottocute. La frequenza delle sedute è generalmente settimanale, per una durata minima di dieci applicazioni,che eventualmente possono essere protratte a seconda del risultatoche si vuole raggiungere. Viene utilizzato un sottilissimo ago, lungo poco più di un centimetro, che viene introdotto nel tessuto sottocutaneo. L’iniezione, fatta lentamente, è normalmente ben tollerata.

- Tecnica INTRA-ARTICOLARE: l’infltrazione si può effettuare in qualsiasi articolazione, e la tecnica non differisce dalle normali intra-articolari effettuate dagli specialisti. La sensazione che si avverte è quella di un gonfore interno all’articolazione, unita ad un leggero bruciore, che rapidamente tendono a scomparire. L’enorme vantaggio di questa tecnica è rappresentato dalla possibilità di trattare l’articolazione senza utilizzare sostanze come il cortisone, il cui abuso può risultare alla lunga dannoso. 
Inoltre in alcuni casi è possibile associare la tecnica intra-articolare con la tecnica sottocutanea, per ottenere una “sinergia terapeutica”. Anche in questo caso, il vantaggio dell’ossigeno-ozonoterapia, rispetto alle altre numerosissime tecniche, è quello di una cura assolutamente naturale, priva di effetti collaterali, a che soprattutto agisce a monte del problema..

ultimo aggiornamento: 18/10/2010

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