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Ortopedia infantile, del dr. Marco Maria Moscati

   
 

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Il materiale riassorbibile nella chirurgia del piede
Essendo il piede un organo di movimento, la mia attitudine è limitare il più possibile l’uso per la chirurgia di materiale metallico che porta a una rigidità e a volte a un’intolleranza. Negli ultimi anni il materiale metallico usato in precedenza è stato via via sostituito da materiale riassorbibile in polilattato (viti, cambre, pin) che è da preferire quando possibile all’uso di materiale metallico, essendo il polilattato riassorbito dall’organismo nel giro di 6-8 mesi e non dovendo essere rimosso.
 

ORTOPEDIA PEDIATRICA/PIEDE PIATTO DEL BAMBINO

Tutti i bambini nei primi anni di vita presentano un piede piatto con il retropiede valgo. Questo è dovuto a un’immaturità del sistema muscoloscheletrico che non si è ancora adattato all’appoggio. Questo tipo di piede piatto viene definito “piede piatto lasso infantile fisiologico” e di norma ha una correzione spontanea con la crescita entro gli 8-9 anni e non necessita quindi di alcun trattamento e non deve destare alcuna preoccupazione. Questo tipo di piede piatto viene facilmente riconosciuto ad una visita medica specialistica e va differenziato dal “piede piatto evolutivo” del bambino. Questo tipo di piede piatto, invece, consiste in un cedimento dell’arco interno e di un alterato rapporto fra le varie ossa del piede, in particolare vi è uno scivolamento dell’astragalo sul calcagno. Questo tipo di piede piatto viene diagnosticato oltre che con una visita con delle radiografie in carico. Una volta accertato che si tratta di un piede piatto evolutivo, esiste ancora una possibilità di correzione spontanea che può essere aiutata con dei plantari appositi dai 5 ai 9 anni circa. Se dopo questa età vi è una evoluzione in peggioramento riconosciuta attraverso successive visite e radiografie, vi è la possibilità della correzione chirurgica che viene effettuata di norma tra gli 8 e i 13 anni.

L’intervento
L’intervento più comunemente usato è il calcaneo-stop, che consiste nell’applicazione di una vite fra calcagno e astragalo. Il tipo di vite usata può essere metallica o riassorbibile; entrambe le tecniche presentano vantaggi e svantaggi: la vite metallica è più tollerata, permette una deambulazione quasi immediata, permette una correzione più stabile nel tempo ma va successivamente rimossa al termine della crescita; viceversa, la vite riassorbibile non necessita di rimozione, è leggermente meno tollerata e necessita di una temporanea immobilizzazione postoperatoria. Entrambi gli interventi durano pochi minuti e vengono eseguiti in anestesia locoregionale.

ultimo aggiornamento: 21/01/2010

 
 

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